Food: on o offline? Non conta la modalità ma l’esperienza di acquisto

Chi l’ha detto che gli italiani comprano poco online? Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - School of Management Politecnico di Milano, realizzato in collaborazione con Netcomm, quest’anno in Italia il commercio elettronico supererà i 23,6 miliardi di euro in valore, con un incremento a doppia cifra, +17% rispetto al 2016. E non è nemmeno vero che in Rete i nostri connazionali preferiscano comprare solo servizi: nell’anno in corso, infatti, per la prima volta i prodotti hanno rappresentato più della metà delle vendite (52% contro 48% dei servizi) e crescono a un ritmo quattro volte più rapido (+28% rispetto a +7% dei servizi).

Sono i dati presentati durante il Netcomm Focus Food, giornata di approfondimento sulle opportunità dell’e-commerce per il settore agroalimentare organizzata dal Netcomm in partnership con TUTTOFOOD a Milano lo scorso 17 novembre. Quali dunque le prospettive per il food? Per gli alimentari, in particolare, è vero e proprio boom, con il tasso di crescita più elevato tra tutte le merceologie: un +43% che porta il valore delle vendite a 849 milioni di euro.  

All’insegna del leit-motiv Food e digitale: il ridisegno dei nuovi equilibri, la giornata ha affrontato temi quali i bisogni chiave del consumatore, le relazioni tra grocery, digitale e prossimità, la food innovation in tecnologie, business e processi. Grazie anche al contributo dell’expertise di TUTTOFOOD sui mercati italiani e internazionali, si sono confrontati grandi nomi dell’agrifood quali F.lli Carli, Illy, T18; del retail e GDO come Domino’s Pizza, Eataly, Selex, Unes; del mondo digital come Amazon, Cortilia, Ernst & Young, Fact Finder, GS1, Quomi, Tannico, Viveat; e dei media con La Cucina Italiana.

Fattore trainante del nuovo rapporto tra consumatore e cibo, ha sottolineato il Presidente di Netcomm Roberto Liscia, oltre alla comodità (tempo e prezzo) e alla ricerca di prodotti specifici (ad esempio, salutistici o territoriali), è anche una nuova cultura del cibo caratterizzata da una crescente ricerca di esperienzialità e dall’esigenza di sempre maggiori informazioni e contenuti. In particolare per le nuove generazioni, dunque, in futuro l’aspetto più importante sarà sempre meno “dove” si compra e sempre più “come”, alla ricerca di acquisti più consapevoli.

Andiamo dunque verso uno scenario “omnicanale”, ha spiegato ancora Liscia, dove l’e-commerce non sostituirà il negozio ma lo integrerà (ad esempio con app di realtà aumentata che permettono di avere informazioni sui prodotti mentre si è nel punto vendita) e in cui il cliente effettuerà i suoi acquisti secondo la modalità che in quel momento meglio soddisfa le sue esigenze lifestyle. Già oggi i compratori online tendono a utilizzare mezzi diversi (web, mobile, tablet) e una ricerca NetRetail indica che gli acquirenti che “mixano” di più le modalità sono anche quelli che spendono di più. Più di un terzo di questi everywhere shopper, il 33,7%, considera determinante il ruolo dello smartphone nell’acquisto in negozio e il 10,5% tende ad acquistare in più categorie merceologiche, sia off che online.

Per supportare in modo ancora più efficace gli operatori nel rispondere alle sfide di questo scenario ricco di opportunità, ma anche complesso, TUTTOFOOD e Fiera Milano Spa hanno rinnovato fino al 2021 l’alleanza strategica con Netcomm, Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano: alla luce del successo riscosso quest’anno, nell’edizione 2019 – a fieramilano dal 6 al 9 maggio – ritornerà in versione aggiornata e ampliata l’eCommerce Food Lab, un hub di 1.000 mq in collaborazione con Digital Events dedicato a workshop, conferenze e networking sulle opportunità dell’e-commerce per il settore food.