La ripresa c’è e riserva anche qualche sorpresa

Ritorna l’appuntamento con i dati mensili delle vendite alimentari nel Largo Consumo elaborate per TUTTOFOOD dalla società di analisi di mercato IRI. A ottobre, in particolare, i numeri anno su anno confermano l’accenno di ripresa, con un +2,2% in valore per l’insieme dell’alimentare confezionato, pari a vendite per 3.488 milioni di euro. Ancora più marcato l’incremento sul progressivo d’anno, +3,2% sullo stesso periodo del 2016, che porta la vendite totali a 37.850 milioni

Guardando al dettaglio delle merceologie non mancano poi le sorprese. Il best performer del mese è infatti la carne confezionata, che fa registrare un notevole +15,3% con un venduto pari a 59 milioni di euro: un segnale di accresciuta fiducia tra i consumatori, che tornano ad acquistare un prodotto “pregiato”. Carni confezionate che sono al top anche sull’anno: da gennaio a ottobre crescono infatti dell’11% rispetto al 2016 con vendite per un valore totale di 561 milioni.

Sulla stessa linea anche la crescita dei condimenti freschi, altro prodotto meno “essenziale” e che quindi tende a risentire della congiuntura, che segue a ruota con un +13,5% e vendite per 31 milioni a ottobre. Buona anche la prestazione da inizio anno, con 261 milioni di euro di venduto e una crescita del 5,5%. A ottobre chiude il podio ancora una volta il bio, che rallenta la sua corsa ma rimane nel campo delle doppie cifre: un +10,9% che porta le vendite del mese a 121 milioni, mentre il progressivo annuale tocca i 1.221 milioni di euro con un tasso del +13,3%.

In termini assoluti, invece, è la drogheria alimentare a dominare le vendite anche a ottobre, con 1.531 milioni (stabile a +0,4%), seguiti a grande distanza dai prodotti da forno e cereali con 267 milioni (anch’essi stabili a -0,3%) e dai formaggi, 207 milioni (+0,8%). Stessa terna che ritroviamo anche nel progressivo da inizio anno, guidata dalla drogheria con 15.964 milioni di euro (+1,6%) e, a seguire, prodotti da forno e cereali con 2.618 milioni (-0,6%) e formaggi con 2.258 milioni (+1,9%).

Sul progressivo d’anno da segnalare anche la buna prova dei prodotti di ricorrenza che, con un +8,3%, sfiorano quota 500 (494 milioni di euro). A settembre un po’ in sofferenza invece il beverage che, con 260 milioni di vendite, lascia sul terreno un -7,3% rispetto allo stesso mese del 2016. Il progressivo d’anno si mantiene tuttavia ampiamente in campo positivo, grazie a un +3,5% che porta le vendite a quasi 2,5 miliardi (2.497 milioni di euro).