La crescita dell’alimentare tra opportunità e rischi

Milano, 19 aprile 2015: L’intervento di Marco Limonta, Business Insights Director di IRI, in occasione del convegno organizzato da TuttoFood evidenzia alcuni fenomeni chiave che caratterizzano l’andamento delle categorie di Alimentari e Bevande nel canale moderno.

In particolare Limonta illustra come il 2015 abbia registrato dei trend decisamente positivi per i macro comparti di Alimentari e Bevande (Rispettivamente +3% a valore e +1,8% a volume in a Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo, Discount) che hanno potuto beneficiare di un risollevamento del contesto economico, di una fiducia dei consumatori in ripresa e di un clima estivo eccezionalmente caldo che ha impattato positivamente numerose categorie.

Altro fattore determinante nel rilancio della domanda è stato un processo di revisione e di incremento di efficienza da parte di tutta la filiera, che ha favorito il ritorno alla crescita: un’inversione di trend che pensiamo continuerà anche nel 2016 anche se con tassi più moderati.

Nel 2015 tutti i segmenti sono in crescita, trainati da Bevande e Fresco (che registrano rispettivamente un +9,9% e un +2% a volume in Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio-Piccolo). I primi mesi del 2016 si presentano meno dinamici, con Freddo e Drogheria in leggera flessione.

L’analisi di IRI vuole inoltre indagare quelli che sono i principali trend setter che caratterizzano i comparti di Alimentari e Bevande, i quali implicano nuove scelte e nuove attitudini del consumatore. Le evidenze quantitative mostrano, infatti, cambiamenti radicali negli acquisti di prodotti alimentari nella Grande Distribuzione.

Siamo di fronte ad uno shopper più consapevole che riduce gli sprechi e mette più valore nel suo carrello, prediligendo referenze premium (in crescita del 6,2% invece che prodotti di primissimo prezzo (in calo del 2% durante il 2015)

La ricerca di «benessere» sostiene la crescita dei cibi funzionali.
Nel 2015 la crescita è doppia (+4,7%) rispetto alla media del Food . Tra questi sono soprattutto quelli definiti “Free” (che valgono ben 1.847 mio€ e che registrano un +5,6% durante lo scorso anno)

I nuovi stili alimentari e la maggior informazione a disposizione del consumatore favoriscono anche la crescita di prodotti con caratteristiche specifiche. I prodotti alimentari “Integrali” registrano ben un +12,7%, i prodotti a base soia un +24,9% e i biologici un +19,6% negli andamenti a valore.

In questo mutato contesto la filiera deve sostenere l’auspicato  rilancio della domanda di comparto attraverso una lettura sempre più attenta e mirata dei trend dei mercati e dell’innovazione seguendo quelle che sono le richieste di un nuovo consumatore, attento, informato ed orientato a mettere valore nel proprio carrello della spesa.

 

Contatti per la stampa:

Francesca Fumagalli Ceri

Marketing Communication Associate Director – IRI

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