Agenda 2030, la sostenibilità è servita. Partendo subito

Fiera Milano, Rho
17-20.05.2021

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Agenda 2030, la sostenibilità è servita. Partendo subito

Entra nella lista degli ingredienti la ricerca di un equilibrio con la natura. Inteso come cibi sani, naturali e bio, ma anche come pack sostenibili e processi produttivi rispettosi dell’ambiente.

Orizzonte 2030. Questo l’anno individuato dalle Nazioni Unite per implementare 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che trasformeranno la nostra relazione con il pianeta. Molti dei quali interessano direttamente il settore agroalimentare. Dall’obiettivo 2, sconfiggere la fame, al 12, consumo e produzione sostenibili, fino all’obiettivo 13, la lotta al cambiamento climatico.

 

Ma possiamo fare tanto già oggi e per molti l’emergenza Covid è stata anche l’occasione per mettere al centro questi temi. Va in questa direzione il Decreto attuativo del MISE di luglio che mette a disposizione 140 milioni di euro di agevolazioni per progetti di R&S ad elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità. In prima linea i produttori food, naturalmente, e in particolare quelli già attivi in comparti ad alta intensità di “naturalità”, dal fresco al bio alle acque.

 

 

Un impegno che vede pronti i produttori

 

Sull’importanza dell’innovazione e della sostenibilità commenta Sara Menin, Project Manager Development de L’Insalata dell’Orto: “Da diversi anni ricaviamo energia da fonti rinnovabili, siamo stati tra i primi ad utilizzare imballi in materiale compostabile e abbiamo un sito di e-commerce attivo da inizio 2020. Inoltre, sviluppiamo oltre il 50% del fatturato all’estero servendo oltre 22 paesi e, per finire, lanciamo mediamente oltre 10 nuovi prodotti l’anno. A proposito delle nuove abitudini post-lockdown, l’e-commerce ci sta dando grandi soddisfazioni: grazie a imballi isotermici, consegniamo in tutta Italia in massimo 48 ore. La difficoltà è che a oggi non esiste ancora una vera logistica del freddo abbastanza capillare”.

 

È importante poi guardare anche alle potenzialità i mercati esteri secondo Pierluigi Stopelli, Direttore Generale di Astra Bio: “L’export è fondamentale. Già oggi noi siamo oltre il 50% delle vendite, con una presenza importante nel mercato tedesco. Nel futuro investiremo sul Nord Europa, ma anche su Francia e UK. Quanto al ritorno alla normalità, deve essere accompagnato da una serie di principi: essere semplici, trasparenti e chiari nei confronti del cliente e nei confronti dell’ecosistema intorno alle nostre attività, soprattutto guardando ai fornitori davvero come partner”.

 

Occorre però anche dissipare alcuni luoghi comuni, come quelli che interessano negli ultimi anni il consumo di acqua minerale in bottiglia: non è la bottiglia ma l’uso che ne fa il consumatore che rende il prodotto sostenibile o meno. “Il settore delle acque minerali si trova ad affrontare la sfida dell’ecosostenibilità – puntualizza Michele Foglio, Direttore Commerciale di Maniva –. La nostra filiera si sta organizzando per un utilizzo sempre più intenso del cosiddetto R-Pet (Pet di origine riciclata) e per ridurre sempre più l’impatto ambientale di tutte le operazioni aziendali. Già prima della pandemia si stava assistendo a un parziale ritorno di interesse verso l’acqua minerale in bottiglie di vetro e ora, terminata l’emergenza, questo trend si sta consolidando e noi stessi stiamo investendo in maniera convinta sul vuoto a rendere”.

 

La sostenibilità e l’attenzione per le pratiche di coltivazione e produttive naturali e biologiche sono un tema trasversale a tutti i settori, ma a TUTTOFOOD 2021 saranno presenti in modo ancora più intenso nelle aree TUTTOHEALTH, TUTTOFRUIT e TUTTODRINK