Frozen vs Surgelés: Francia e UK, Paesi (e mercati) a confronto

Fiera Milano, Rho
17-20.05.2021

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Frozen vs Surgelés: Francia e UK, Paesi (e mercati) a confronto

Il Frozen sta vivendo un momento di grande cambiamento che richiede di guardare con occhi nuovi anche ai mercati tradizionali. Un webinar di ICE con UNAS e TUTTOFOOD getta un po’ di luce.

Se il Made in Italy guarda sempre più a mercati di tutti i continenti, è anche vero che i grandi numeri spesso si continuano a fare vicino casa. Francia e Regno Unito sono entrambi Paesi di destinazione molto importanti per l’agroalimentare italiano, e in particolare per il settore in forte crescita del Frozen. Entrambi colpiti intensamente dal Covid, stanno attraversando momenti di evoluzione diversi. Pronto a uscire definitivamente dal mercato unico europeo il 31 dicembre l’uno, alle prese con un ambizioso programma di riforme di un’economia tradizionalmente dirigista, l’altra.

 

In questo scenario in cambiamento così rapido, come possono orientarsi gli attori italiani della filiera del surgelato? Un sopporto viene da ITA – ICE Agenzia, UNAS e TUTTOFOOD, che hanno unito le forze per un webinar dedicato al confronto tra i due mercati che si terrà martedì 8 settembre alle 14:30, con gli interventi di Anna Flavia Pascarelli - Dirigente Ufficio Agroalimentare e vini, ICE Roma; Renato Bonaglia – Presidente UNAS-Surgelati; Ferdinando Pastore – Direttore ICE Londra; Antonietta Kelly - Trade Analyst Settore Agroalimentare, ICE Londra; Giovanni Sacchi – Direttore, ICE Parigi; Déborah Clarin - Trade Analyst Settore Agroalimentare ICE Parigi e Paola Sarco - Exhibition Manager TUTTOFOOD.

 

Ma di quali numeri stiamo parlando? Nel Regno Unito il 60% dei prodotti agroalimentari è importato e di questi tre quarti (75%) provengono dalla UE, ma solo il 6% dall’Italia (siamo il nono partner commerciale), quindi vi sono ampi margini di crescita. Secondo dati della British Frozen Food Federation (BFFF), nel 2019 il mercato britannico dei surgelati valeva 8,6 miliardi di sterline con una crescita del 4,4% anno su anno ed è la merceologia in più rapida crescita.

 

Quanto alla Francia, secondo l’associazione di categoria Syndigel il mercato valeva 9 miliardi di euro nel 2019 per 2 milioni di tonnellate di merce venduta, con una penetrazione che raggiunge il 98,6% delle famiglie e una spesa media pari a 223 euro l’anno a persona. In Francia, the l’industria agroalimentare vale 178 miliardi di euro l’anno, che rappresentano il 20% dell’intero fatturato del settore manifatturiero. Forte esportatrice e meno importatrice rispetto al Regno Unito la Francia è comunque, storicamente, uno dei Paesi che apprezza di più il Made in Italy agroalimentare.

 

“La collaborazione tra ICE, UNAS e TUTTOFOOD che si concretizza in questo webinar rappresenta un esempio del momento di forte innovazione che stanno vivendo tanto la nostra associazione, quanto il settore Frozen nel suo insieme – ha commentato Renato Bonaglia, Presidente dell’associazione di categoria UNAS –. Per molti consumatori il lockdown, con la necessità di acquistare più prodotti di lunga durata, ha rappresentato l’occasione per ‘riscoprire’ le qualità dei surgelati, che vanno incontro alle nuove esigenze di consumo come la naturalità e il salutismo: molti hanno ‘scoperto’ solo oggi, ad esempio, che il processo di surgelazione industriale, a differenza del congelamento domestico, non altera le caratteristiche organolettiche e nutritive del prodotto e non richiede l’uso di conservanti”.

 

“UNAS sta rafforzando la propria missione di tutelare e promuovere le piccole e medie imprese alimentari – prosegue Bonaglia – testimoniando ancora una volta la nostra vicinanza alle esigenze di queste realtà particolarmente rilevanti per tutto il settore agroalimentare. Le imprese aderenti ad UnionAlimentari che operano nel comparto del Frozen possono contare sempre più su un Gruppo specifico che, oltre a dare loro un’identità precisa, si occupa anche delle loro esigenze specifiche, come conferma questa iniziativa congiunta”.