L’import/export verso i Paesi EEA e EMFTA

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

HOW TO

L’import/export verso i Paesi EEA e EMFTA

Cosa

 

EEA ed EMFTA: cosa sono e perché sono importanti

 

Europa uguale Unione Europea, giusto? Non proprio. Dal 1960 un’organizzazione alternativa, l’EFTA, riunisce i Paesi che preferiscono legami solo commerciali. Col tempo la maggioranza ha aderito alla UE e oggi nell’EFTA restano 4 Paesi: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. A eccezione di quest’ultima, dal 1994 l’UE e l’EFTA formano insieme l’European Economic Area (EEA) dove vigono le “4 libertà” di circolazione: merci, persone, capitali e servizi. La Svizzera applica accordi bilaterali sui singoli temi.

 

Il Regno Unito ha concordato con i Paesi EFTA misure di continuità dopo l’uscita dalla UE e, in particolare, ha stretto accordi bilaterali con Islanda e Norvegia. L’accordo tra Regno Unito e Unione Europea è al momento ancora in discussione. A sua volta, dal 2012 l’EEA è parte di una convenzione ancora più ampia, la zona di libero scambio euro-mediterranea (EMFTA) di cui fanno parte, oltre alla UE e l’EFTA, anche i Paesi balcanici e della sponda sud del Mediterraneo.

 

 

 

Perché

 

Diverse opportunità, ma anche mercati diversi

 

Come è noto, oggi l’import/export è fondamentale per i produttori Food & Beverage di ogni Paese: e, nonostante altre aree del mondo stiano crescendo molto rapidamente, per la maggior parte dei produttori e importatori/distributori europei l’area euro-mediterranea rimane il principale mercato.

 

Nella UE il settore Food & Beverage dà lavoro a quasi 5 milioni di persone grazie a un volume d’affari di oltre 1.200 miliardi di euro e un valore aggiunto pari a 266 miliardi. Nel solo Regno Unito gli acquirenti di prodotti F&B sono 26,8 milioni (con un incremento del 9,7% sul 2019) per un valore di oltre 7,5 miliardi di euro, con un boom di oltre il 34% anno su anno. Il mercato F&B svizzero vale nel 2020 circa 1 miliardo di euro (+32,2%) con 2,7 milioni di acquirenti (+10%).

 

Il principale mercato F&B dell’EMFTA, la Turchia, vale oggi circa 243 milioni di euro, ma ha registrato nel 2020 un incredibile aumento del 56,1%. Crescono a doppia cifra anche gli acquirenti, +18,8% quest’anno a quota 2,7 milioni. Da qui al 2025 è prevista una crescita cumulata (CAGR) del 10,3% l’anno, fino a raggiungere un volume di mercato di 396 milioni di euro nel 2025.

 

 

Come

 

Una strategia flessibile che si adatti ai mercati

 

Come abbiamo visto, molti degli accordi commerciali sono asimmetrici: ad esempio, la Svizzera non aderisce all’EEA pur essendo parte dell’EFTA. Allo stesso modo, non tutti i Paesi EMFTA hanno gli stessi accordi con l’Unione Europea. Se siete, in particolare, un produttore o importatore/distributore situato nella UE, occorre pianificare attentamente il lancio dell’interscambio con un Paese EEA o EMFTA.

 

Ecco quindi alcuni suggerimenti per implementare con successo l’esportazione o importazione di prodotti F&B tra un Paese UE e un mercato EEA o EMFTA, o viceversa:

 

· Individuare dei mercati focus. Moltiplicare troppo i mercati può portare a differenze amministrative e logistiche difficili da gestire. Specie per una PMI, meglio puntare su pochi mercati ben definiti e magari affini.

 

· Selezionare i mercati secondo più criteri. Oltre alle potenzialità economiche del mercato e della facilità o difficoltà di trasporto, verificare con attenzione gli eventuali accordi specifici stretti dal Paese target con i blocchi commerciali. Non dare mai per scontata l’applicazione completa e univoca degli accordi.

 

· Fare attenzione alle barriere non tariffarie. Le barriere all’import/export non sono necessariamente doganali. Possono consistere, ad esempio, anche nell’adozione selettiva di determinati standard o regole fitosanitarie da parte di un Paese non-UE.

 

· Non dare per scontate le 4 libertà: se siete un operatore extra UE, verificate con attenzione la ratifica degli accordi da parte dei Paesi UE dove volete esportare. Anche se formalmente tutti i Paesi membri adottano le 4 libertà, nella pratica l’applicazione può differire sulla base di caratteristiche locali o tempistiche di ratificazione nazionale.

 

· Collaborare con le realtà istituzionali. In generale, ogni Paese dispone di un’agenzia di sviluppo del commercio estero (ad esempio, ITA/ICE in Italia). In molti casi, le agenzie propongono programmi di aiuto anche finanziario oltre che organizzativo che rappresentano un ottimo punto di partenza.

 

 

Per saperne di più

 

 

L’EFTA e l’accordo EEA:

 

Pagine del sito EFTA che spiegano in dettaglio cosa viene coperto e cosa no dall’accordo EEA:

https://www.efta.int/eea/eea-agreement

 

 

 

La partnership euro-mediterranea:

 

Sezione del sito della Commissione Europea che fornisce dati economici ed elenca tutti gli accordi siglati dalla UE con i singoli Paesi dell’area:

https://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/regions/euro-mediterranean-partnership/

 

 

Affondo sugli accordi di origine preferenziale e cumulo di origine UE-EMFTA:

 

https://ec.europa.eu/taxation_customs/business/calculation-customs-duties/rules-origin/general-aspects-preferential-origin/arrangements-list/paneuromediterranean-cumulation-pem-convention_en

 

 

La specificità svizzera:

 

Informazioni del Governo svizzero per le aziende che desiderano importare verso o esportare dalla Svizzera. Il sito è disponibile anche in inglese oltre che nelle 3 lingue ufficiali svizzere:

 

https://www.ezv.admin.ch/ezv/it/home/informazioni-per-ditte/imposte-e-tributi/esportazione-dalla-svizzera.html

 

 

Guida pratica completa all’import/export:

 

Una guida pratica molto completa (in italiano) realizzata da Unioncamere Lombardia sulle specificità dell’interscambio con ciascuna area e i Paesi aderenti:

https://www.mglobale.it/kdocs/1953777/Guida_alle_operazioni_di_import_export_Def_..pdf