L’anno si chiude con il comfort food che incontra il salutismo

Fiera Milano, Rho
08-11.05.2023

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L’anno si chiude con il comfort food che incontra il salutismo

Fuori Pasto e Freschi Dolci si confermano i top “stabilizzanti dell’umore” in questa era post-pandemica. Resistono i trendsetter, cresce la carne ed è boom per il Beverage.

Le statistiche raccolte da IRI per TUTTOFOOD 2023 raccontano, in numeri, come le richieste di consumo si sono modellate nel 2021, con un focus sull’ultimo mese.

 

“Per l’alimentare nella distribuzione organizzata ci aspettavamo nel 2021 una “controcifra”, come si dice in gergo tecnico, cioè una diminuzione o quanto meno un assestamento a fronte di un già ottimo 2020 – commenta Marco Limonta, Business Insights Director IRI –. Invece il dato è stato ancora molto positivo, in particolare per il proseguire delle abitudini legate alla pandemia. Gli incrementi però non si sono distribuiti in modo omogeneo nel settore: vi sono state delle differenze tanto nei canali di acquisto come nel paniere dei prodotti acquistati”.

 

Dati alla mano, concedersi un dolce momento ricreativo sembra diventata un’abitudine di molti e sempre più in aumento con il prorogarsi dello stato di emergenza. Sospinti anche dall’aumento del prezzo medio, i Fuori Pasto Dolci chiudono il 2021 con un +4,7% (e vendite per quasi 2 miliardi) e +3,9% a dicembre 2021. Simile la crescita nell’anno dei Freschi Dolci (+4,6% per 338 milioni) mentre nell’ultimo mese del 2021 l’exploit è pari addirittura al +9,1%. Il boom del dolce si completa con la doppia cifra delle Ricorrenze (+28% e 986 milioni di euro nell’anno; +11% per 354 milioni a dicembre). Le restrizioni proseguite anche l’anno scorso hanno evidentemente rafforzato le feste in casa, come da tradizione.

 

“La novità del 2021 – spiega Limonta – è il recupero di categorie merceologiche un po’ ‘trascurate’ dal consumatore durante l’anno precedente, come la gastronomia e i piatti pronti.  In parallelo, si consolidano anche quelli che chiamiamo ‘trendsetter’, cioè categorie sempre performanti, come il salutistico. Anche in questo caso notiamo però degli spostamenti, c’è meno focus sul bio e sul free-from e più sui cibi ad alto contenuto proteico”.

 

Prosegue anche il momento positivo della carne confezionata, con un +4,7% nel 2021 (per una spesa di circa 1 miliardo) e +6,6% a dicembre (consumi per 95 milioni di euro). “Come anche per i formaggi, rimane però da chiarire quanto di questo aumento si debba a uno spostamento dal banco al peso imposto”.

 

Per quanto concerne il Beverage, il 2021 (fino a novembre) registra un forte rimbalzo del +25,9% a quota 2.806 milioni di euro, mentre nel solo mese di novembre la crescita è addirittura a tripla cifra rispetto allo stesso mese del 2020 – +232,6% – con 259 milioni di spesa, a rispecchiare le riaperture del fuoricasa.

 

“Conferma il buon andamento dei consumi in casa, oltre al comfort food, anche il Beverage con il buon dato di birre, bevande gassate, spumanti e prosecchi. A livello di canali, tra i format spiccano i discount, che crescono a doppia cifra rispetto al dato a cifra singola dei supermercati classici, mentre continua a crescere l’online, anche se ovviamente in maniera più moderata rispetto al boom a tripla cifra del 2020. Per quest’ultimo il fatto rilevante è che ormai gli acquisti online non sono più un canale di nicchia, ma sono entrati nella famiglia media”, conclude Marco Limonta.