Sani, comodi, con un’offerta sempre più ampia: l’Italia si innamora dei surgelati

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

News

Sani, comodi, con un’offerta sempre più ampia: l’Italia si innamora dei surgelati

I dati di crescita del 2020, che rafforzano le già buone performance del 2019, danno un’ulteriore spinta a un settore che si contraddistingue per la costante ricerca di innovazioni di qualità.

Surgelati all’arrembaggio. Durante e dopo il lockdown. Molti li apprezzavano già prima, altri li hanno (ri)scoperti durante il confinamento grazie al loro contenuto di servizio. Per poi scoprire anche che si tratta di cibi sani che, grazie al processo di surgelazione industriale – diverso dal congelamento domestico –, mantengono intatte le proprietà organolettiche e nutrizionali e non richiedono l’utilizzo di conservanti.

 

Dai dati dell’Istituto Italiano Alimenti Surgelati per il primo quadrimestre 2020 emerge che le vendite complessive di surgelati nel canale Retail hanno segnato un +13,5% con performance positive nel segmento dell’ittico (+16,5%), degli snack salati (+21,5%), delle pizze (+12,5%) e delle patate (+12%). Ha superato i 14,1 kg annui il consumo pro capite di prodotti surgelati nel 2019, un valore mai registrato prima d’ora.

 

Gli attori del comparto confermano il momento positivo e spiegano come lo stanno valorizzando per innovare e incrementare ancora di più la qualità. “La nostra filiera ha necessità in generale di innovare, in particolare su due fronti: ricerca su materie prime di eccellenza e forte attenzione alla sostenibilità – aggiunge Dario Roncadin, Amministratore Delegato dell’omonima azienda –. Anche il time to market è fondamentale: altro motivo per cui Roncadin è fortemente impegnata nell’efficientamento della logistica. Riguardo ai consumatori, richiedono sempre di più prodotti salutari e con una lista di ingredienti “pulita”, che valorizzi i prodotti italiani. Tendenze già presenti prima dell’emergenza Covid, ma ora accentuate, soprattutto per quanto riguarda la presenza di eccellenze territoriali italiane nelle ricette”.

 

Ancora più rilevanti le sfide che ha dovuto affrontare chi lavora principalmente con il canale Ho.Re.Ca. “Dopo questi difficili mesi, la nostra scelta è innovarsi su più fronti – afferma Pierluigi Acquaviva, CEO di Dolciaria Acquavivadai prodotti a servizi offerti al cliente, fino a una maggiore strutturazione del team interno ed esterno dell’azienda. Riguardo ai prodotti, continuiamo a notare la crescita del settore ‘healthy’; l’interesse per etichette pulite; il ritorno a ingredienti semplici e genuini, tracciabili e che provengono da economie sostenibili o circolari; si intravede inoltre un particolare slancio per gli ingredienti di provenienza italiana”.

 

Ricerca e sviluppo, oltre a un approccio di filiera, sono i fattori vincenti secondo Andrea Bino, Marketing Manager di Surgital. “La filiera è da sempre un nostro punto d’orgoglio: abbiamo un rapporto di grande fiducia con tutti i nostri fornitori di materie prime, selezionati con estrema cura, mentre la produzione è interna con un monitoraggio diretto su tutti i passaggi fino alla surgelazione. il nostro reparto di R&D, inoltre, è quotidianamente impegnato a studiare nuove referenze, ma anche ad attualizzare proposte già in gamma. In merito alla sostenibilità, stiamo ottenendo l’AIA, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, che regolamenterà aspetti prima gestiti solo a livello volontario. Ci stiamo muovendo con un impianto di potabilizzazione, per un uso sostenibile dell’acqua. Per i rifiuti, da tre anni recuperiamo il 98% degli scarti di cucina, innescando un circolo virtuoso che genera solo il 2% di residuo da smaltimento”.

 

Il freddo sarà presente a TUTTOFOOD 2021, oltre che nel settore TUTTOFROZEN, anche in TUTTOSEAFOOD.