Il cibo è bellezza, cura, ispirazione e benessere

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

Next Gen

Il cibo è bellezza, cura, ispirazione e benessere

Il futuro è: ispirazione, salute, cura, benessere, bellezza, divertimento, ambiente, stagionalità, tradizione, contaminazione, combinazioni

Anna Chertkova

Blogger, giornalista, autrice freelance. Ama gli spaghetti, la cucina dei bisnonni russi e sta abituando i suoi bimbi a prediligere frutta e verdura di stagione. È buona e fa bene.

Chi è e cosa fa

 

 

 

 

1. Che cosa rappresenta per te il cibo?

 

Per me il cibo va oltre la solita scontata funzione di carburante per il corpo: è anche beneficio, bellezza ed ispirazione. E penso di aver adottato questa filosofia dopo essermi trasferita in Italia dove il (buon) cibo non è solo il pane quotidiano e l’argomento tra i più gettonati dagli italiani, ma anche una fonte di ispirazione, improvvisazione e – perché no? – divertimento.

 

 

2. Quali prodotti consumi di più?

 

Spaghetti! Scherzo… Veramente sto cercando ad abituare i miei bimbi a prediligere frutta e verdura di stagione, quindi queste cose non mancano mai sulla nostra tavola.

 

 

3. Quali sono i valori che prendi in considerazione quando scegli un prodotto?

 

Qualità, ovvero provenienza e stagionalità. Sempre in Italia ho imparato a seguire le stagioni anche a tavola. Ma a volte faccio fatica a spiegare questo concetto ai miei seguaci sul blog.

 

 

4. Secondo te quali saranno i trend rilevanti in futuro per il settore food?

 

Mi auguro che il mondo e la grande distribuzione si evolvano verso il settore bio, imparando a produrre il cibo rispettando la natura e preservandola anche in ciò che mangiamo.

 

 

5.  Cita un cibo innovativo che secondo te avrà successo.

 

Penso che rivolgeremo lo sguardo verso il nostro passato, verso la cucina tradizionale dei nostri nonni e bisnonni quale rimedio naturale ed efficace contro, ad esempio, le malattie di stagione. Cito ad esempio il miele, i frutti di bosco, il grano saraceno, i semi di lino, la zucca, il kefir, i crauti, etc. per la cucina russa.

 

Sono convinta che l'utilità ed il beneficio di ogni singola cosa che mangiamo è determinata non solo dagli ingredienti, ma anche dalle circostanze in cui viene utilizzata e qui molto dipende dal clima e dal genotipo. Il cibo non è solo energia per il nostro corpo. I prodotti possono essere un mezzo per prevenire e persino curare le malattie. Per esempio, nella medicina tradizionale tibetana, fanno molta attenzione alla correzione nutrizionale perché sanno che in alcuni casi, è possibile prevenire la malattia o fermarne lo sviluppo semplicemente cambiando la dieta.

 

La Russia nel suo insieme è caratterizzata da un clima umido e fresco, o anche umido e freddo con poche giornate di sole, da cui derivano malattie specifiche. Nella medicina tibetana vengono chiamate malattie del raffreddore.

 

Si tratta principalmente di malattie metaboliche, stati di immunodeficienza, malattie broncopolmonari, problemi del sistema endocrino, malattie delle articolazioni e dei vasi sanguigni. Perciò diventa impellente mangiare il cibo caldo per poter resistere. Ciò significa che gli alimenti più utili per la sana dieta in Russia sono quelli che hanno proprietà riscaldanti, come, per esempio, il salmone.

 

 

6. Secondo te ci sono abitudini di consumo differenti tra giovani e adulti?

 

Sono convinta che le (sane) abitudini alimentari vengano insegnate in famiglia già dall’infanzia. Quindi se un giovane di oggi ha imparato a mangiare in modo sano e consapevole fin da bambino, da adulto continuerà su questa strada, concedendosi magari qualche strappo alla regola per compagnia o spinto dalla moda del momento. Per questo è importantissimo insegnare la cultura di cibo ai bambini di oggi, per avere gli adulti responsabili nel futuro.

 

 

7.  Colazione, pranzo, cena e snack: prova a immaginare questi pasti tra 10 anni e raccontaceli.

 

Beh, ora come ora è una domanda piuttosto sfidante. Perciò vi dirò come mi piacerebbe che il mondo di grande distribuzione fosse tra 10 anni. Il mio primo sogno è che la gente imparasse a cucinare a casa. Così forse riusciremo a smarcare la questione dei conservanti nocivi in tutto ciò che temo mangiamo oggi.

 

Inoltre nei supermercati tra 10 anni mi aspetterei a  trovare una grande scelta di prodotti e piatti già pronti a kilometro zero, seguendo stagionalità ed offrendo non solo le ormai “scontate” informazioni sul rapporto calorico, ma anche consigli di abbinamento, una ricetta facilmente realizzabile a casa con magari un set già pronto di ingredienti.

 

Ovviamente, tutto ciò con il massimo rispetto verso la nostra unica casa, cioè il nostro pianeta. 

 

 

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