Migliorare la qualità dei prodotti, la sostenibilità e il benessere animale grazie all’utilizzo della tecnologia negli allevamenti
Quali tecnologie aiutano gli allevatori a migliorare il benessere degli animali limitando l’uso di farmaci? Un ambiente controllato porta davvero a prodotti più sostenibili e di maggiore qualità? Quale impatto ha l’innovazione sulla redditività e sulla gestione quotidiana degli allevamenti?
A queste domande risponde il progetto DIVA, a cura dell’Università degli Studi di Milano e dell’Associazione Regionale Allevatori Lombardia, nato per diffondere l’uso delle nuove tecnologie negli
allevamenti di bovini, suini e polli da carne e dimostrare che è già possibile migliorare il benessere animale e, di conseguenza, la qualità dei prodotti e la tutela dei consumatori.
L’allevatore deve gestire situazioni sempre più complesse, mantenendo la sostenibilità economica come criterio centrale delle proprie scelte: garantire produzioni elevate e di qualità, assicurare il benessere animale, limitare l’uso di farmaci e rispondere alla percezione, spesso negativa, dei consumatori.
In questo scenario si sta diffondendo la zootecnia di precisione (Precision Livestock Farming), che utilizza sensori e tecnologie di monitoraggio continuo per raccogliere e analizzare dati utili alla gestione. Questi strumenti individuano precocemente problemi sanitari, riducendo la diffusione delle malattie e l’uso massiccio di antibiotici, contribuendo così a migliorare la salute degli animali, la sostenibilità e i risultati produttivi.
Animali sani e allevati in ambienti adeguati producono di più e richiedono meno interventi.