Confezionato, gli italiani amano il pronto. E non solo

Fiera Milano, Rho
17-20.05.2021

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Confezionato, gli italiani amano il pronto. E non solo

Cresce tutto il comparto, molte le doppie cifre. Sorprende l’exploit di condimenti, precotti e surgelati: in versione chef domestico, l’italiano si fida di brand e marchi della GDO.

Una conferma del sentiment condiviso dalla maggior parte degli analisti: che nel primo semestre i consumatori si siano concentrati sulle spese di necessità, in particolare quelle alimentari. È quanto emerge dai dati elaborati a luglio per TUTTOFOOD da IRI riguardo alle vendite di alimentare confezionato nella distribuzione organizzata che, nel complesso, vede una crescita del 7,7% avvicinandosi a quota 30 miliardi (nel dettaglio, 29.326 milioni di euro).

 

E dai numeri di IRI arriva anche una conferma “sociologica”: come già avevano suggerito i report precedenti, se è vero che gli italiani – e le italiane – si sono riscoperti chef casalinghi durante il lockdown (e la riapertura), è anche vero che spesso hanno preferito farlo affidandosi ai prodotti delle loro marche o catene di fiducia. Le due merceologie che fanno registrare gli incrementi più alti tra gennaio e luglio sono, infatti, i Condimenti Freschi (+21,8% per 234 milioni di euro), i Precotti (+21,1% per 143 milioni) e i Surgelati, che sfiorano il miliardo e mezzo (+16,7% per 1.427 milioni).

 

 

Numerosi i settori in “double digit”

 

Sempre in territorio a doppia cifra troviamo, pressoché alla pari, la Carne Confezionata (546 milioni con un +15,6%), i Formaggi (a quota 1.842 milioni grazie a un +15,5%), gli Spalmabili Dolci (492 milioni, +13,7%), i Latticini Uht e Assimilabili (919 milioni, +13,1%) e la Pasta (664 milioni, +10,4%). Luglio si caratterizza invece come un mese di assestamento, con la maggior parte delle merceologie ancora in crescita, ma con percentuali contenute tra la parità e il 6-7%. In termini assoluti, è sempre il Multiprodotto (Drogheria alimentare) a farla da padrone con vendite per 12.164 milioni tra gennaio e luglio e una crescita del 7,3%, in linea con la media del confezionato.

 

In sofferenza invece il Beverage, interessato prima dal blocco quasi totale del fuoricasa e poi da una seguente ripartenza lenta. Nel primo semestre il calo è del 42,8%, con vendite scese sotto il miliardo (938 milioni di euro). A giugno la contrazione è meno accentuata, -18,3% con vendite per 300 milioni, un miglioramento che potrebbe proseguire nei mesi estivi anche sulla scorta di una ripresa maggiore del previsto del turismo interno.