Surgelati: pane, pizza e molto di più alla conquista di casa e fuoricasa

Fiera Milano, Rho
17-20.05.2021

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Surgelati: pane, pizza e molto di più alla conquista di casa e fuoricasa

Gli aumenti a due cifre confermano la validità del percorso di crescita del settore: prodotti di sempre maggiore qualità e contenuto di servizio, che rispondono al nuovo bisogno di convivialità. 

Il lockdown ha modificato la spesa degli italiani, favorendo prodotti con una durabilità prolungata come gli alimenti surgelati. E non solo di verdure o cibi pronti. Lo dice il Rapporto annuale sui Consumi dei Prodotti Surgelati di IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati, ora integrato in Unione Italiana Food, che ha presentato numeri interessanti sui primi quattro mesi del 2020, oltre all’andamento nel 2019. E se, nel primo quadrimestre 2020 le vendite complessive nel canale Retail hanno segnato un +13,5%, gli snack salati surgelati sono cresciuti del +21,5% e le pizze del +12,5%.

 

“In effetti, pizze e snack surgelati con una durabilità prolungata e pronti all’uso hanno registrato un incremento considerevole nel Retail durante il confinamento – spiega Tiziano Zanuto, CEO di Prodal Srl –.La nostra azienda, più orientata al Food Service e Ho.Re.Ca., sta ora notando una crescita di vendite di basi e pizze surgelate nel fuoricasa, che sta sempre più ampliando la gamma frozen che garantisce elevati standard di sicurezza alimentare e salubrità. Noi abbiamo da anni anche la linea Bio/Organic. Inoltre, siamo un’azienda certificata BRC, IFS ed ISO22000 ed imponiamo ai nostri fornitori elevati standard qualitativi”.

 

“Gestire la logistica del freddo sarà una delle sfide più importanti, poiché il consumatore ha scoperto il piacere di nuovi prodotti surgelati direttamente a domicilio – puntualizza Paolo Vaccaro, Responsabile Marketing di Abbondanza del Pane dal 1945 –. Noi abbiamo raccolto la sfida dando vita a nuovi prodotti che puntano in questa direzione del salutismo, utilizzando farine poco raffinate ad alto contenuto di fibre, e che riducono gli sprechi alimentari grazie a prodotti minisize. Grazie alla continua innovazione tecnologica e di prodotto, il Made in Italy può fare da volano anche in nuovi mercati come l’Est e il Nord Europa”.

 

Una prospettiva particolare, che coniuga attenzione al prodotto e consulenza, è offerta da Andrea Cagna di Impasto Italiano: “Realizziamo prodotti di panificazione artigianale utilizzando la tecnologia della catena del freddo. Questo ci permette di ottenere un prodotto con la massima qualità ma di gestendone nel punto vendita la cottura solo quando serve. Così il Frozen per noi è diventato sostenibilità: ‘Buono come una volta senza gli sprechi di oggi’. La particolarità della nostra azienda è che, oltre a vendere il prodotto, siamo cinque consulenti nel mondo food e offriamo il nostro know-how a chi vuole migliorare e far bene”.

 

 

Oltre il pane, bene anche la carne

Ma non di solo pane, come si dice. Anche le carni hanno beneficiato dello spostamento dei consumi verso i surgelati durante il lockdown, che sta proseguendo anche con la riapertura, confermando un trend già cominciato nel 2019, sempre secondo il Rapporto: la carne bianca, con 8.850 tonnellate vendute nel 2019, segna un +3,3% rispetto al 2018 e la rossa, con 4.500 tonnellate, un +2,4% rispetto al 2018)..

 

Commenta Luca Scorcella, Direttore Commerciale di Baldi: “Come azienda leader degli hamburger gourmet congelati constatiamo che i nostri prodotti hanno fatto da traino nella fase iniziale del lockdown e, in seguito, hanno registrato un aumento in termini di volumi confrontando lo stesso periodo 2019. Alla richiesta di nutrizione salutistica e sostenibile il settore risponde con approvvigionamenti di qualità e con processi prodottivi che li garantiscono, il tutto supportato da una comunicazione adeguata ed efficace”.

 

“Parlo non solo da operatrice del settore alimentare, ma anche e soprattutto da consumatrice: chi più chi meno, tutti abbiamo dedicato più tempo alla cucina, rendendola un momento di convivialità che ha coinvolto tutta la famiglia – racconta, a conclusione, Arianna Errante, Marketing Manager di Zini Prodotti Alimentari –. Il consumatore, inoltre, in questo periodo ha abbandonato le reticenze nei confronti del surgelato, esplorando anche prodotti che forse non conosceva. Zini vuole dare una risposta a questa crescente domanda. Durante il lockdown non ci siamo fermati; abbiamo lavorato a una gamma ‘healthy’ a base di vegetali, clean label e in confezioni 100% compostabili. Da questa ricerca sono nati i nuovissimi gnocchi di cavolfiore”.