“Sobremesa” cosmopolita per le feste in lockdown

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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“Sobremesa” cosmopolita per le feste in lockdown

Ci si può divertire a mescolare tutti insieme il pudding di Natale come in UK, provare le mille varianti del panettone o sperimentare con i dolci mediorientali.

Nei Paesi di lingua spagnola si chiama sobremesa l’abitudine di restare a tavola a chiacchierare al termine di un pasto, accompagnandosi con un dessert, un caffè o un liquore. Se nei ritmi frenetici di tutti i giorni si tratta di un miraggio per molti, nelle feste diventa un lusso accessibile a tutti. Ecco allora che pensare con originalità al momento del dessert può trasformare un pranzo o una cena in un vero momento conviviale.

 

 

Panettone e cioccolato, i re del sobremesa

 

Nato in Italia, in particolare a Milano, ma ormai diffuso in tutto il mondo, oggi il panettone è probabilmente il più cosmopolita tra i dolci di Natale. Secondo una ricerca Nielsen, quest’anno il 53% degli italiani acquisterà un panettone artigianale per le feste. “Si tratta di un sorpasso storico – commenta Nicola Fiasconaro, Maestro Pasticcere dell’omonima azienda artigianaleche conferma il buon lavoro svolto dai maestri pasticceri in questi anni. Noi siamo cresciuti rimanendo fedeli alla nostra formula, coniugare il tradizionale lievitato milanese di pasta acida con i sapori della nostra terra, la Sicilia, a cominciate dagli agrumi. Quest’anno, ad esempio, abbiamo preparato un panettone con un particolare tipo di rosa aromatica dalla nostra tenuta. Ma noi guardiamo oltre le ricorrenze: per il 2021 abbiamo in programma l’apertura di quattro linee produttive dedicate al pastry, per portare la nostra qualità di livello artigianale a un numero sempre crescente di persone”.

 

E se la caccia al gusto particolare guarda alla tradizione, nelle feste frutta candita e cioccolati gourmand possono essere la proposta per stupire. “La nostra azienda è nota storicamente per la frutta candita, che produciamo da oltre 145 anni e in cui ci distinguiamo per utilizzare come materie prime eccellenze dei territori quali arancia siciliana o mandorle e fichi del Barese – spiega Vincenzo Maglio, General Manager di Cioccolato Maglio –. La novità molto apprezzata quest’inverno sono le clementine della Piana di Sibari e il limone cedrato di Rocca Imperiale. Un’altra particolarità è la ciliegia con pasta di mandorla, mentre vanno molto anche i grandi classici come il fico farcito alla mandorla. Da qualche anno puntiamo anche alle tavolette e in particolare quest’anno abbiamo lanciato due linee innovative di tavolette di cioccolato al cacao Criollo del Venezuela, una delle miscele monorigine più pregiate al mondo, che provengono il Porcelana dall’area andina e il Chuao da quella caraibica, rispettivamente”.

 

 

Da tutto il mondo, per tutti i gusti

 

Nel Regno Unito, dove vive e lavora la food influencer Sally Prosser, mescolare tradizioni di tanti Paesi diversi è un’abitudine già da molti anni. Attenta al biologico e ai prodotti di prossimità, Sally realizza le sue ricette delle feste con ingredienti “home made”: “Metto a riposo settimane prima la frutta nel liquore per il tradizionale pudding e la domenica prima di Natale, come da tradizione, è ‘stirring day’ ci riuniamo con gli amici per mescolare a turno il pudding e ognuno esprime un desiderio mentre mescola”. Ma, riconosce Prosser, perfino il tipicissimo pudding sta cambiando: “Quest’anno vanno molto di moda le versioni senza liquore, per chi non beve alcool”. In UK, sia nel dolce sia nel salato, sono inoltre molto popolari gli aromi del Medio Oriente, ma anche dell’Est Europa, come sauerkraut e kimchi.

 

Per concludere, la prospettiva di un Paese dove Natale non è una festività locale, ma l’atmosfera delle feste si sente ugualmente. Dagli Emirati Arabi ecco il punto di vista di Sana Chikhalia, cuoca, fotografa e food blogger basata a Dubai: “Gli Emirati hanno una popolazione multietnica e molte nazionalità celebrano il Natale, ognuna con le proprie specialità: dal Nord Europa arrivano la torta al rum e lo ‘yule log’, il tronchetto di Natale, oltre ai biscotti allo zenzero e lo Stollen tedesco. Molto popolare anche il tartufo, mentre dall’India abbiamo preso i kalkal di Goa e il kuswar di Mangalore, e dalle Filippine il dolce bibingka”. Ma anche la tradizione locale è molto ricca di dolci invernali: “Il kunafa è realizzato con fili di pasta sfoglia e formaggio, mentre con il semolino si preparano la basbousa, una torta guarnita con sciroppo di zucchero, e i maamoul, biscotti ripieni di datteri. I ghraybeh invece sono i tradizionali biscotti al burro mediorientali”.