A TUTTOFOOD la bussola del business punta (anche) a Nord

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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A TUTTOFOOD la bussola del business punta (anche) a Nord

La collettiva Eat Nordic (Danimarca, Finlandia e Norvegia) e le presenze dalla Svezia portano in primo piano i prodotti nordici. Paesi ben rappresentati anche tra buyer e visitatori professionali.

La bussola dell’agroalimentare punta a Nord. I Paesi nordici saranno infatti tra i protagonisti alla prossima edizione di TUTTOFOOD, tanto tra i buyer e visitatori professionali come per le proposte degli espositori, grazie allo stand collettivo Eat Nordic – che comprende Danimarca, Finlandia e Norvegia – cui si affiancano le presenze di alcuni espositori dalla Svezia.

 

Secondo l’Osservatorio Economico del Ministero degli Esteri, nel 2020 l’Italia ha esportato in Norvegia prodotti alimentari per circa 144,5 milioni di euro e ne ha importati per 4,5, quindi con un attivo di circa 140 milioni per il nostro Paese. Anche nei prodotti agricoli e della pesca la bilancia è nettamente in favore del nostro Paese, con oltre 57 milioni di export nel 2020 contro una media di circa 1,5 milioni l’anno di import. In particolare nel vino l’Italia detiene una quota di mercato pari al 35% ed è leader assoluta nel comparto dei vini rossi. La Norvegia esporta invece verso l’Italia principalmente prodotti ittici.

 

“Siamo entusiasti di tornare in presenza a TUTTOFOOD – commenta Gunvar Lehnard Wie, nuovo direttore per l’Italia del Norwegian Food Council –. L’Italia è uno dei principali mercati per le nostre esportazioni ittiche e tra i nostri due Paesi esiste una relazione storica: già nel Medioevo i pescatori norvegesi commerciavano con Venezia! Per noi è anche molto importante la presenza di buyer da altri Paesi, perché ogni mercato è focalizzato su diverse tipologie di prodotto, ad esempio il baccalà in Italia e in Portogallo o il pesce da sushi in Giappone, e questa internazionalità ci permette di valorizzare tutta la nostra offerta. Avendo un passato come chef, trovo anche molto interessante la simultaneità con HostMilano e la presenza di eventi di show-cooking in manifestazione”.

 

Per quanto riguarda la Danimarca, sempre secondo dati 2020 dell’Osservatorio l’export italiano di prodotti alimentari è stato pari a 322 milioni di euro, rispetto un import di circa 570 milioni, mentre nell’agricoltura e della pesca l’Italia vende ai danesi prodotti per 96 milioni e ne acquista per 175, quindi con un surplus a favore degli scandinavi in entrambi i settori. L’agroalimentare costituisce una delle principali voci delle esportazioni danesi verso l’Italia mentre nell’import si segnala la particolare attenzione del mercato verso prodotti sostenibili ed etici.

 

“Il segreto di questo successo è il ‘modello danese’ – dicono dal Danish Food Councilche ha trasformato la Danimarca in una nazione alimentare riconosciuta a livello internazionale che fornisce prodotti di qualità con alti standard di sicurezza. In particolare risalta l’ottima reputazione dei prodotti biologici, basata sul rispetto dell’ambiente e del benessere animale che oggi richiedono i consumatori”.

 

Nel 2020 l’Italia ha scambiato con la Finlandia prodotti alimentari per 101 milioni di euro in export e 22 in import e prodotti agricoli e della pesca per 26 milioni di esportazioni e 15 milioni di importazioni. Con la Svezia, infine, l’interscambio ha visto ne 2020 l’Italia esportare prodotti alimentari per 429 milioni e importarne per 119,5 mentre nei prodotti agricoli e della pesca l’export italiano è pari a oltre 98 milioni e l’import a oltre 235 milioni, con un netto surplus per il Paese scandinavo.