Alimentare confezionato e GDO: il “cigno bianco” dei consumi 2020

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Alimentare confezionato e GDO: il “cigno bianco” dei consumi 2020

Consumi a +6,6% sul 2019, con numerose merceologie in crescita a doppia cifra. Bene in particolare precotti, surgelati e condimenti freschi. Sempre in sofferenza il Beverage, in attesa delle riaperture.

L’alimentare confezionato nella distribuzione moderna si conferma come il “cigno bianco” dei consumi 2020, secondo i dati elaborati da IRI per TUTTOFOOD. Grazie a una crescita del 6,6% sull’anno precedente, supera la soglia psicologica dei 50 miliardi totalizzando 50.793 milioni di euro in valore: un andamento consolidato anche a dicembre (+6,6%), con vendite per oltre 5,5 miliardi (5.514 milioni).

 

Diverse le merceologie che crescono a doppia cifra nell’anno. Il best performer sono i Precotti che, con un incremento del 15,9% raggiungono i 259 milioni di euro di spesa in valore. A seguire i Surgelati (+14,1% a 2.248 milioni di euro) e i Condimenti Freschi (+13,9% a 394 milioni). Doppia cifra anche per la Carne Confezionata (+13,4% a 943 milioni di euro), i Formaggi (+12,4 a 3.130 milioni) e i Latticini (+10,2% a 1.539 milioni). In generale, i prodotti che crescono di più confermano che il consumatore è alla ricerca di prodotti ad alto contenuto di servizio.

 

 

Exploit dei Gelati, Ricorrenze in standby

 

Nel mese di dicembre si segnala innanzitutto l’exploit dei Gelati che, con un sorprendente +20,3%, fanno registrare vendite per 28 milioni di euro in valore. Fa da contraltare la stasi dei Prodotti da ricorrenza, che si fermano a 303 milioni, in parte anche per la forte interesse in queste ultime feste verso i prodotti artigianali. Tra le merceologie più quotidiane, sul podio troviamo ancora i Surgelati, che conquistano il gradino più alto grazie a un incremento del 15,3% (271 milioni le vendite). Completano il podio ancora la Carne confezionata (+14,8% a 87 milioni) e i Formaggi (+13,8 a 207 milioni).

 

Quanto al Biologico, dopo il boom degli anni scorsi continua a consolidarsi: a dicembre 2020, +3,2% per una spesa pari a 155 milioni di euro mentre sull’anno progressivo l’incremento è del 3,4% per un valore totale ben oltre un miliardo e mezzo (1.688 milioni). Per il Beverage, infine – qui i dati sono di novembre – le vendite nel canale grossisti hanno ammontato a 78 milioni di euro su base mensile (-64,7%) e 2.230 milioni sull’anno progressivo (-31,4%).