Alimentare confezionato nella GDO verso la normalità dopo un 2020 fuori scala

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Alimentare confezionato nella GDO verso la normalità dopo un 2020 fuori scala

Forte rimbalzo dei prodotti da ricorrenza e contenuti incrementi generali da inizio anno, mentre marzo vede un assestamento e il Beverage risente ancora delle mancate riaperture.

A marzo le vendite di alimentare confezionato nella distribuzione organizzata fanno segnare una battuta d’arresto. Che però non incide in modo particolare sul buon andamento da inizio anno. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni di IRI per TUTTOFOOD 2021: rispetto allo stesso mese del 2020 quasi tutte le categorie merceologiche registrano numeri in rosso, che variano dal -1,2% della Drogheria al -21% della Pasta. Due le eccezioni: il +10,3% messo a segno dai Fuori Pasto Dolci (con vendite per 195 milioni di euro) e l’eclatante +459% dei Prodotti da Ricorrenza, per un valore del venduto pari a 263 milioni.

 

 

Un assestamento dopo un anno fuori scala

 

Più che di un vero passo indietro, si tratta di un assestamento rispetto ai dati anomali fatti registrare l’anno scorso in pieno lockdown “duro” da prima ondata. I dati da inizio 2021 infatti restano pressoché tutti in territorio positivo. L’alimentare confezionato nel suo insieme segna un +3,7 rispetto al 2020 e il valore delle vendite si conferma superiore ai 13 miliardi (13.192 milioni di euro). Le Ricorrenze eccellono anche nella trimestrale (+134,7%; 372 milioni di euro) mentre gli incrementi delle altre merceologie sono contenuti a una cifra. Bene soprattutto i Precotti (+5,1%; 67 milioni), i Fuori Pasto Dolci (+4,8%; 547 milioni) e i Gelati (+4,2%; 91 milioni), questi ultimi in leggera crescita anche a marzo (+1,1%; 47 milioni: più della metà dell’intera spesa trimestrale).

 

Si comportano bene anche Carne Confezionata (+3,4; 248 milioni) e Pasta Fresca (+3,4%; 217 milioni). Ancora in standby invece il Beverage, che risente dei ritardi nella riapertura del fuoricasa: a febbraio il Canale Grossisti Bevande registrava un -44,9% sullo stesso mese del 2020 (vendite in valore a 119 milioni di euro), comunque in lento miglioramento rispetto al -56,3% da inizio anno (vendite per 191 milioni).