Formaggi e latticini sono pronti alla sfida dell’innovazione

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Formaggi e latticini sono pronti alla sfida dell’innovazione

Bene il Retail, meno bene ma resiliente il fuoricasa: dopo un 2020 nel complesso positivo, il Dairy si prepara ad affrontare il nuovo anno armato di contenuto di servizio, attenzione al cliente, salutismo e sostenibilità.

Nel 2020 formaggi e latticini sono stati tra le star delle vendite nella distribuzione organizzata in Italia. Secondo i dati elaborati per TUTTOFOOD dall’analista internazionale IRI, limitandosi al prodotto confezionato venduto nella GDO i Formaggi hanno fatto segnare una crescita del 12,4%, totalizzando vendite per oltre tre miliardi di euro (3.130 milioni) mentre i Latticini hanno visto un incremento del +10,2% superando il miliardo e mezzo (1.539 milioni). A livello europeo, i dati della Commissione UE sulla produzione di latte e latticini evidenziano per i primi mesi del 2020 aumenti interessanti in particolare per Latte intero in polvere (+9,5%), Latte scremato in polvere (+2,6) e Formaggi (+2,4%).

 

Un andamento non scontato per prodotti che negli scorsi sono stati a tratti oggetto di vere e proprie campagne pseudo-salutiste. E che va a credito dei produttori, che hanno saputo puntare sull’innovazione interpretando le esigenze dei consumatori e le nuove abitudini di consumo. “Sicuramente i temi di salutismo e sostenibilità sono entrati con forza nella mente del consumatore, costretto a casa e dunque propenso ad una maggiore attenzione – commenta Davide Fiori di Luigi Guffanti 1876 –. Con gli stili di vita attuali si stanno affermando porzioni sempre più contenute, ma ad alto valore aggiunto qualitativo. Un altro aspetto fondamentale è la velocità e immediatezza nel raggiungere il consumatore, fornendo un servizio costante di assistenza dopo la vendita per una maggiore fidelizzazione”.

 

La spinta a innovare è stata ancora più sentita dalle realtà che operano in nicchie di eccellenza e che guardano in prevalenza al fuori casa. Ecco il punto di vista di Roberta Gritti, Responsabile Comunicazione di Quattro Portoni: “I formaggi di bufala sono un’eccellenza che deriva da una materia prima limitata, quindi costosa. A che il nostro prodotto si posiziona in una nicchia di mercato e di conseguenza è destinato normalmente alla ristorazione. L’innovazione di prodotti e servizi è stato il vademecum del 2020: ci ha portato a concentrarci sulla presenza online, anche per consentire ai clienti finali di godere comunque dei nostri formaggi offrendo un servizio e-commerce con consegna a domicilio. Nel B2B, core business aziendale, l’obiettivo è sempre presentarci con prodotti distinguibili, con una storia da raccontare, diversificandosi quanto possibile dagli altri player”.

 

 

La qualità e l’importanza delle nicchie

 

Anche nel canale Retail, però, le abitudini di consumo sono cambiate e la qualità sta avendo la meglio sul prezzo. Come spiega Jessica D. Riggi, Responsabile Marketing di Spinosa: “I consumi Dairy nella GDO non si sono arrestati, ma sono cambiati e si assiste all’inclusione del carrello del comfort-food di qualità (prodotti ricercati, di nicchia) per arricchire le giornate trascorse in casa. Nel nostro caso, per esempio, abbiamo constatato che il boom delle pizze fatte in casa durante il primo lockdown ha aumentato l’acquisto di mozzarella di bufala campana Dop, ingrediente immancabile per ogni pizza Margherita che si rispetti!”. In parallelo, cresce l’attenzione alla sostenibilità: “L’attenzione alla salute a all’ambiente guida in modo decisivo le scelte d’acquisto per una notevole percentuale dei consumatori. Ma la ricerca di sostenibilità non si esaurisce nel prodotto. Passa anche per l’impegno sociale dell’azienda: Spinosa aderisce da anni al Corporate Golden Donor, il programma del FAI per tutelare le bellezze del nostro paese, e sostiene associazioni ambientaliste territoriali”.

 

“Probabilmente l’avanzare dei programmi di vaccinazione, che suggerisce una ripresa a partire dalla seconda metà del 2021, darà una spinta ai consumi, considerando che la chiusura dei negozi normal trade ha fatto diminuire gli acquisti – conclude Giuliano Anselmi, Trade Marketing Manager di Cooperlat Tre Valli –. Quest’anno porterà anche un’ulteriore crescita di consapevolezza sui temi del salutismo e della sostenibilità e certamente: i prodotti salutistici sono una priorità assoluta per noi aziende agroalimentari. Riguardo all’innovazione di prodotto e nel contenuto di servizio, abbiamo lanciato da qualche mese una nuova linea HOPLA' VEG & BIO che comprende bevande, panna da cucina e besciamella vegetali e biologiche adatte anche ai consumatori vegani”.