I dati IRI per TUTTOFOOD: brillano le ricorrenze

Fiera Milano, Rho
08-11.05.2023

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I dati IRI per TUTTOFOOD: brillano le ricorrenze

Secondo IRI, il mese di aprile ha visto un netto incremento di prodotti da ricorrenza, freschi dolci e carne confezionata. Molto bene anche la pasta e la drogheria alimentare.

Dopo due anni in cui la Pasqua degli italiani è stata limitata dalla pandemia, quest’anno la ricorrenza è stata vissuta con maggiore slancio e partecipazione. Lo confermano le rilevazioni effettuate per TUTTOFOOD 2023 da IRI sulle vendite nella distribuzione organizzata. In generale, tra gennaio e aprile si è verificato un grande exploit dei Prodotti da Ricorrenza che mostrano una crescita quasi del 15% (14,5%) raggiungendo la soglia di quasi 600 milioni di euro in valore (594 milioni di euro). Grazie anche alla ritrovata libertà di movimento, il mese di aprile rivela un picco anomalo del +2.747,4%, rappresentando da solo 345 milioni di euro in valore.

 

Sempre nell’ottica di un consumatore che torna a cercare le gratificazioni, è significativo il continuo incremento dei Freschi Dolci, che crescono del 16,2% raggiungendo vendite per 124 milioni di euro tra gennaio e aprile. L’incremento del 18,2% avvenuto ad aprile avvicina la soglia mensile a quasi 30 milioni di euro (28 per la precisione).

 

 

Tra pasta, carne e drogheria alimentare

 

Da inizio anno il Totale Alimentare Confezionato continua a resistere (-0,5%), restando sopra la soglia dei 17 miliardi di euro in valore (17.205 milioni). Il dato più sorprendente è la crescita a due cifre durante il mese di aprile (10%), per un totale di 4.228 milioni di euro, solo in parte imputabile alle spinte inflazionistiche. La Carne Confezionata continua a crescere, con un incremento di più dell’8% (8,4%), totalizzando 359 milioni di euro in questi quattro mesi. Una forte crescita è avvenuta anche ad aprile, complici le grigliate pasquali, con un incremento dell’8%, per un totale di 83 milioni di euro in valore. Si conferma dunque che le alternative plant-based sono al momento più complementari che concorrenziali rispetto alle carni tradizionali.

 

Grande riconferma anche per una delle principali tendenze acquisite durante il lockdown: il consumo della Pasta, che ribadisce la crescita a due cifre (16,3%) tra gennaio e aprile, totalizzando 431 milioni di euro in valore.  Durante il mese di aprile si è verificato un grande exploit per la Drogheria Alimentare, con una crescita del 22,3%, raggiungendo quota 1.842 milioni di euro in valore. La ricerca di ingredienti sembrerebbe confermare un altro trend innescato dalla pandemia, quello degli “chef casalinghi”.

 

Si rafforza infine il rimbalzo del Beverage, sospinto dalle riaperture del fuoricasa e dalle festività. Tra gennaio e marzo il commercio di Bevande Alcoliche, Analcoliche, Birra e Vino nel canale Grossisti Bevande (Integrati e Consorzi) ha avuto un boom di quasi il 150% (149,4%) sfiorando i 700 milioni di euro (678 milioni di euro). Nel mese di marzo la crescita è stata quasi del 250% (249,8%), totalizzando 288 milioni di euro in valore