I numeri raccontano un’Italia che vuole trattarsi bene

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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I numeri raccontano un’Italia che vuole trattarsi bene

Buone performance soprattutto per dolci e prodotti da forno, mentre grazie alle riaperture nel fuoricasa è vero e proprio boom per il Beverage, che ad aprile vende 4 volte quanto nel 2020.

Lo dicono i numeri: nonostante l’ombra delle varianti, sarà un’estate di quasi-normalità e un autunno all’insegna della ripresa. Secondo una ricerca di Quorum/Youtrend per Wonderful Italy, ad esempio, almeno la metà degli italiani si attrezzerà di Green Pass e precauzioni per non rinunciare alle vacanze estive, mentre ormai anche le organizzazioni tradizionalmente più conservative, come l’FMI, stimano che a fine anno il rimbalzo dell’economia italiana avrà superato il 5%.

 

Come si traducono questi dati in tendenze di consumo Food & Beverage? Qui ci vengono in aiuto le rilevazioni di IRi sulle vendite di alimentare confezionato nella distribuzione organizzata in Italia, elaborate per TUTTOFOOD. Innanzitutto, dopo un anno e mezzo così difficile, gli italiani hanno voglia di trattarsi bene: lo confermano le buone performance dei fuori pasto dolci, che crescono del 6,8% a maggio e del 6,1% sull’anno progressivo, ma anche dei prodotti da ricorrenza, che da inizio anno registrano un eclatante +42,5% (ma considerando che il periodo corrispondente del 2020 è stato quello delle chiusure più severe).

 

 

Un confronto ambivalente con il 2020

 

Ulteriori conferme di questa tendenza verso l’indulgenza, ma anche il piacere del mangiare bene, vengono dai numeri dei prodotti da forno – in crescita del 3% a maggio rispetto allo stesso mese del 2020 – e della pasta fresca, che registra anch’essa aumenti superiori al 3% sia nel mese, sia da inizio anno. E che ne è allora della tendenza vero l’healthy e il naturale? Il biologico appare in assestamento, con marginali variazioni al ribasso ma con rispettabili valori assoluti pari a 136 milioni di euro nel mese e 720 milioni tra gennaio e maggio. Lasciati alle spalle gli incrementi a due cifre degli anni scorsi, quando l’Italia stava recuperando il ritardo rispetto ad altri Paesi, il biologico è ormai una realtà stabilizzata, ma di tutto rispetto.

 

Con un incremento dell’1,1% in valore tra gennaio e maggio e numerose merceologie in assestamento, nel complesso i numeri dell’alimentare confezionato riflettono l’anomalo confronto con lo scorso anno, quando nello stesso periodo le vendite erano in piena esplosione da lockdown. Al polo opposto il Beverage, dove invece il confronto è tra chiusure totali del fuoricasa nel 2020 e riaperture oggi: ad aprile il rimbalzo nel canale grossisti è addirittura del 394% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, mentre da gennaio ad aprile le vendite superano ormai i 400 milioni di euro: numeri, si spera, di buon auspicio per la seconda metà dell’anno.