Il pesce? Sano, buono e comodo, purché sia sostenibile

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Il pesce? Sano, buono e comodo, purché sia sostenibile

I prodotti del mare sono tra i grandi protagonisti della tavola delle feste. E sono anche salutistici e facili da preparare. Ma, insieme ai produttori, ci richiedono uno sforzo in più per l’ambiente.

Secondo l’ultimo rapporto FAO, la produzione mondiale di pesce ha raggiunto un nuovo picco: 171 milioni di tonnellate, di cui 90,9 milioni di catture e 80 milioni in acquacoltura. L’88% della produzione, ossia 151 milioni di tonnellate, è destinato al consumo umano diretto. Le risorse del mare, però, non sono infinite ed è molto più difficile gestirle rispetto a quelle dell’agricoltura. Mentre ci avviciniamo a un periodo dell’anno in cui tradizionalmente aumentano i consumi di pesce e di prodotti del mare, il dibattito sulla loro sostenibilità si fa ancora più vivace.

 

Del resto, il pesce è un alimento sano e salutistico e i suoi consumi non hanno fatto che aumentare. Sempre secondo la FAO, a livello globale siamo passati da 9 kg nel 1961 siamo arrivati a 20,2 kg oggi. Un cittadino dell’Unione Europea ne consuma in media 4 kg in più rispetto alla popolazione mondiale, superando la soglia dei 24 kg. E in Italia? Ancora più sopra la media: siamo a oltre 31 kg l’anno pro capite. Come cambieranno queste tendenze nel dopo emergenza?

 

 

Coniugare gusto, comodità e sostenibilità

 

“Dopo la corsa ai lievitati, si è osservata un’inversione di trend con l’aumento dei consumi di prodotti più salutari e sostenibili, con un incremento delle vendite anche nel nostro settore – aggiunge Alex Doorgeest, titolare di Agrofish –. Con l’arrivo dell’inverno e delle prospettive di chiusure forzate si prevede un aumento del consumo alimentare consapevole, pur prediligendo piatti più complessi e ricette innovative: gli italiani non rinunceranno ai pranzi e cene del periodo Natalizio, seppur con le necessarie limitazioni, provvedendo così a mantenere il mercato alimentare in un trend positivo. Noi ci impegniamo a offrire il continuo approvvigionamento di prodotti salutari, con materie prime di alta qualità complete di tutte le certificazioni MSC e ASC”.

 

“Secondo le ricerche di mercato il tonno in scatola si trova nella dispensa di oltre il 90% degli Italiani – spiega l’Amministratore Delegato di Airone Seafood, Sergio Tommasini –. Le motivazioni? Non ci sono barriere al consumo, si mantiene a lungo ed è comodo da preparare. Risponde agli stili di vita moderni e a innumerevoli occasioni di consumo e non presenta stagionalità. Il tonno in scatola è una soluzione democratica al problema dell’alimentazione. Comunque, i cambiamenti climatici e demografici in atto stanno determinando significative evoluzioni nelle abitudini alimentari, una sfida anche per l’industria di trasformazione del pesce. Airone è un modello vincente in questo senso attraverso la sinergia strutturale tra Italia e Costa d’Avorio, grazie al nostro sito di trasformazione ad Abidjan con una capacità di 25 mila tonnellate l’anno di tonno lavorato”.

 

 

Temi di grande interesse che continueranno a essere sviluppati nei prossimi mesi e che a TUTTOFOOD 2021, a fieramilano dal 17 al 20 maggio, troveranno spazio in particolare nell’area TUTTOSEAFOOD.