Mercati mondiali: la ripresa è all’insegna della sostenibilità

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Mercati mondiali: la ripresa è all’insegna della sostenibilità

Attenzione dei clienti non solo alla naturalità ma anche all’impatto sull’ambiente, meno quantità e più varietà, e crescita dei nuovi canali come il delivery sono le sfide che affrontano i produttori.

Come cambia sui diversi mercati la relazione tra i produttori e i loro clienti? Grazie alla sua proiezione internazionale, TUTTOFOOD lo ha chiesto ad aziende multinazionali di diversa origine e attive in differenti mercati.

 

Se è vero che la pandemia ha evidenziato e accelerato alcune tendenze già in atto, d’altro canto ha reso più difficile testare le innovazioni “sul campo”, come spiega Matěj Král di Semix Pluso, produttore ceco di semilavorati per il Bakery: “Di solito sperimentiamo i nuovi prodotti con focus group di clienti, ma con la pandemia questo non è possibile. Abbiamo comunque notato un’ulteriore crescita nei prodotti gluten-free, bio e ad etichetta corta. Continuano a essere promettenti anche i prodotti vegani. Ma speriamo di poter tornare presto a dialogare di persona con i clienti finali”.

 

I lockdown hanno portato molti di noi a sperimentare in cucina e non sorprende che sia in evoluzione anche il mondo dei condimenti e delle spezie. “Anche nel nostro comparto i consumatori sono più consapevoli e apprezzano molto i nostri prodotti bio – dice Jannes Van Ballaer della olandese Herbafrost –. I clienti vogliono prodotti non solo più naturali, ma anche più sostenibili, e per questo noi stiamo investendo molto nella sostenibilità dei processi produttivi, ad esempio con pannelli solari e con il recupero dell’acqua piovana”.

 

Nel 2020 la sostenibilità è diventata ancora più centrale anche per Salomon FoodWorld, che offre un vasto assortimento di prodotti per il food service, dal finger food ai burger. Commenta Barbara Principi, dalla sede italiana: “Ad esempio, la scelta di essere vegetariani o vegani è presa in modo sempre più consapevole, pensando anche all’ambiente. Noi abbiamo lanciato la gamma ‘Green Heroes’, che usa solo cereali da produttori europei, quindi con un impatto ambientale più basso rispetto all’import dai mercati più distanti”.

 

Un tema da tempo al centro dell’attenzione anche per il settore Seafood, che al contempo sperimenta cambiamenti nelle abitudini di consumo. “Riceviamo ordini più last-minute, per più merceologie e meno quantità per prodotto nello stesso pallet – afferma Lub Van Den Berg, Responsabile Commerciale Sud Europa di Seafood Connection –. È un cambiamento logistico sfidante, che ci ha spronato a diventare più efficienti. Riguardo alle tendenze di consumo, rimangono orientate per lo più verso prodotti classici, come filetti, gamberi o polpo. Notiamo però una forte crescita dei prodotti che si prestano al delivery e al take-away, come il sushi”.