Scegliere bio: più che un modo di nutrirsi, un modo di vivere

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Scegliere bio: più che un modo di nutrirsi, un modo di vivere

Ormai acquisito come abitudine d’acquisto, più che come una scelta nutrizionale il bio si configura sempre più come uno stile di vita. Con forti risvolti non solo lifestyle, ma anche etici e sociali.

L’emergenza pandemia ha messo ancora più in evidenza la stretta relazione tra la salute dell’uomo e quella dell’ambiente. Anche quando si tratta di alimentazione. Secondo i dati dell’Osservatorio SANA a cura di Nomisma, nel 2020 le vendite di biologico in Italia hanno superato i 4,3 miliardi di euro. Di questi, 3,9 sono riferibili ai consumi domestici (+7% rispetto all’anno precedente) e poco meno di 500 milioni all’away-from-home, che ha risentito delle chiusure dei pubblici esercizi durante i lockdown. Le abitudini di consumo premiano sempre più l’e-commerce, che l’anno scorso ha registrato un incremento a tre cifre (+143% rispetto al 2019) per un valore di 43 milioni di euro.

 

“Il consumatore-tipo di prodotti biologici è giovane, con un elevato livello di istruzione e più attento, informato e consapevole”, commenta Leonardo Pugliese, Responsabile comunicazione e relazioni esterne di FederBio. “Presta grande attenzione all’origine delle materie prime, prediligendo il Made in Italy. Tende ad evitare gli sprechi e oltre alle materie prime bio preferisce un prodotto totalmente sostenibile nel packaging e nel metodo di produzione. Tra valori che guidano le scelte d’acquisto vanno evidenziati l’attenzione agli sprechi, le garanzie di qualità, i benefici per la salute e l’ambiente, ma anche le proprietà salutistiche, la qualità organolettica e la provenienza delle materie prime”.

 

 

Sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale

 

Il profilo particolare dell’utente bio si evidenzia anche in un altro aspetto: l’attenzione alla sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale. Nel settore sono molte, infatti, le realtà di tipo cooperativo o associativo. Un esempio è Libera Terra Mediterraneo, un consorzio ONLUS che fa riferimento all’associazione Libera, supportando la legalità e offrendo ai giovani opportunità di lavoro in territori complessi.

 

“Con la sua forte connotazione etica e sociale, Libera Terra è un’esperienza unica nel panorama agroalimentare italiano”, spiega la Direttrice del Consorzio, Valentina Fiore. “Alla base dei nostri prodotti ci sono cooperative senza scopo di lucro che coltivano con metodi bio terreni confiscati alle mafie in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, producendo materie prime della tradizione mediterranea che trasformiamo e commercializziamo in maniera collettiva. Il grano duro viene molito a freddo per preservarne le caratteristiche organolettiche, la passata e i pelati contengono un solo ingrediente, il pomodoro, e l’olio valorizza aree e varietà ad alta qualità, come la Nocellara del Belice e quella etnea, ma anche la biancolilla siciliana e ancora la Carolea e la Leccina calabresi e pugliesi”.

 

A TUTTOFOOD 2021, in contemporanea con HostMilano a fieramilano dal 22 al 26 ottobre prossimi, il mondo bio sarà protagonista dell’area TUTTOHEALTH insieme a prodotti erboristici e vegani, oltre a cibi funzionali, free-from, novel food e nutraceutica. Anche in questa edizione TUTTOFOOD si avvarrà della preziosa partnership con FederBio, che porterà in manifestazione contributi e contenuti di elevato profilo sul tema.