Trend dal mondo: tra nuovi prodotti e attenzione per l’ambiente

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Trend dal mondo: tra nuovi prodotti e attenzione per l’ambiente

Pronti a scoprire il sommaco? O ad assaggiare un espresso giapponese? Il tutto in versione bio, healthy e sostenibile. Secondo i nostri esperti dovreste.

 

Un equilibrio in costante ridefinizione tra salutismo e piacere. Questo il sentiment principale che emerge dai contributi degli Ambassador di Fiera Milano: chef, maestri, blogger e influencer italiani e internazionali con una visione di prima mano sulle evoluzioni dei mercati.

 

Per Laura La Monaca, food photographer italiana ma molto richiesta all’estero, la scommessa è portare le istanze salutistiche e free-from anche nelle ricette più tradizionali. “Pensiamo ad esempio alla pasticceria della mia terra, la Sicilia – spiega –. Negli ultimi anni sempre più maestri realizzano versioni veg o free-from delle nostre specialità, incluse alcune veramente super tipiche come la brioche siciliana ‘col tuppo’, un lievitato profumato, coronato dal caratteristico chignon, che si mangia con la granita o il gelato. Ma perfino la cassata si presta a reinterpretazioni salutistiche”.

 

 

Salutismo o piacere? Tradizione o melting pot?

 

Dalla Francia concorda la giornalista Food Julie Gerbet, conduttrice di seguitissimi Podcast: “I consumatori alternano i cibi healthy con la ricerca di comfort food che diano piacere. Proprio perché sempre più occasionali, questi ultimi sono anche sempre più raffinati, specialmente in pasticceria: la gente è disposta ad attraversare la città, o a viaggiare in una città diversa, per provare le ricette di un maestro famoso. In Francia cresce la reinterpretazione sempre più spinta delle ricette tradizionali, che a volte diventano irriconoscibili: per questo molti consumatori ritornano al prodotto classico della pasticceria di quartiere. Nella cucina di tutti i giorni, invece, molto di tendenza il sourdough (pane di pasta acida), mentre scendono farine raffinate e pane bianco”.

 

In un Paese che non può contare su una tradizione culinaria forte, come il Regno Unito, il melting pot di ingredienti e piatti delle cucine più diverse è una realtà da molto tempo. “In particolare, attingiamo molto alle tradizioni del Medio Oriente e dell’Asia e, più di recente, dell’Est Europa – commenta la food influencer Sally Prosser –. Personalmente apprezzo molto le bacche di sumac, in italiano lo chiamate anche sommaco perché esiste anche in Sicilia: è una spezia rossa tipica del Medo Oriente con proprietà erboristiche, grazie alla presenza di tannini. Cerco anche di usare molti ingredienti bio e di cucinale in modo sostenibile. Anche qui il lockdown ha spinto molte persone a provare a farsi il pane da soli, ma non è una competenza diffusa e nei super trionfano i mix pronti”.

 

E fuori dall’Europa? La food blogger italo-giapponese Sara Waka ci racconta che, dopo il tè matcha, sta arrivando dal Paese del Sol Levante un altro trend inarrestabile: il caffè giapponese. “Non tutti lo sanno in Occidente ma, dal caffè americano al caffè freddo, dalla lattina al filtrato, i giapponesi sono un popolo di veri e propri amanti del caffè – dice Sara –. È diventato un autentico fenomeno di costume ‘% Arabica’, catena di coffee shop dove si possono degustare diversi aromi, assaporare le più svariate miscele e acquistare caffè in grani provenienti dalla fabbrica di ‘% Arabica’ nelle Hawaii”. Ma cosa lo rende diverso? “Una filosofia dell’essenziale tipicamente giapponese, in cui il caffè diventa il momento di piacere che può dare senso a un’intera giornata”.

 

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