Una “estate indiana” per l’alimentare confezionato nella GDO

Fiera Milano, Rho
22-26.10.2021

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Una “estate indiana” per l’alimentare confezionato nella GDO

A dettare il ritmo sono ancora le merceologie “da lockdown” come surgelati, piatti pronti o condimenti freschi. Rallenta ma cresce ancora il bio, sempre in sofferenza il Beverage.

Negli USA chiamano “Indian Summer” un autunno con temperature ancora estive. E una sorta di “estate indiana” è quella che continua a vivere l’alimentare confezionato nella distribuzione organizzata italiana Secondo i dati elaborati per TUTTOFOOD da IRI, da gennaio a ottobre le vendite hanno totalizzato 41.335 milioni di euro in valore, con una crescita di ben il 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. In linea anche l’incremento nel mese, che a ottobre 2020 vede un più 6,6% che porta la spesa a 3.729 milioni.

 

E l’“effetto lockdown” continua a farsi sentire nelle merceologie che registrano le migliori performance. Da inizio anno spiccano i Precotti, sono saliti del 17,7% a quota 199 milioni di euro, e i Condimenti Freschi con un più 14,9% e 312 milioni di spesa. Quasi a pari merito i Surgelati (più 14,15%), che sfiorano i due miliardi (1.953 milioni). Crescono a doppia cifra anche la Carne Confezionata (+13,5% per una spesa pari a 778 milioni) e i Formaggi (+12,5% per 2.582 milioni di euro) così come, praticamente alla pari, i Latticini (+10,4%, spesa di 1.259 milioni) e gli Spalmabili Dolci (+10,3%, 683 milioni di euro).

 

 

Ancora bene il bio, il Beverage tiene a settembre

 

Merceologie che in generale ritroviamo anche tra i best performer del mese di ottobre: crescono del 13,2% i Precotti (18 milioni), del 12,6% i Surgelati (192 milioni) e del 10,3% la Carne Confezionata (75 milioni). Il Biologico è sempre in terreno positivo, ma modera la crescita: da inizio anno segna un più 3,4% (1.399 milioni di spesa) mentre a ottobre un più 4% netto (134 milioni). Prosegue invece il momento di difficoltà del Beverage, interessato in autunno dai nuovi provvedimenti di chiusura del fuoricasa a seguito della seconda ondata. Nel Canale Grossisti Bevande (Integrati e Consorzi), da gennaio a settembre il calo è superiore a un quarto (-28,6%), riportando la spesa complessiva sotto i due miliardi (1.960 milioni di euro). Ancora poco toccato dalle chiusure, settembre contiene invece le perdite (-1,1%) totalizzando 283 milioni di euro.